Aeroporto di Bolzano, si o no? Comitati a confronto

Il 12 giugno i cittadini di tutta la provincia saranno chiamati alle urne per votare sull’ampliamento dell’aeroporto di Bolzano. Il quesito chiede ai cittadini se intendono approvare il ddl “Norme sull’aeroporto di Bolzano”( il disegno di legge n. 60/2015). Abbiamo chiesto il parere dei due comitati contrapposti “Comitato del SI” & “Comitato del NO”.

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DANNOSO COSTOSO INUTILE

Lo slogan del NO al’aeroporto di Bolzano esprime in pieno i punti cardini del comitato del NO. Ampliare un aeroporto ormai sulla rotta del fallimento ha senso? Dopo 20 anni di fallimento la provincia vuole investire ulteriori soldi pubblici. I poteri forti della politica giustificano la volontà di ampliare l’aeroporto con la scusa che attirerà in regione un maggior numero di turisti, ma non sarà cosi. Facendo i conti viene fuori che con l’aeroporto il turismo aumenterà al massimo dell’1%. 204 milioni di euro, il costo dell’aeroporto fino al 2035, quindi soldi tolti a sanità e sociale.

Rumore ed Emissioni aumentate grazie anche al fatto che con un aeroporto di categoria 2C  ci saranno aerei più grandi proporzionati ad un aumento di emissioni in una zona già colpita dall’attuale aeroporto: << a Bolzano e in Bassa Atesina/Oltradige ci si aspetta un aumento di infarti, malattie cardiovascolari e alle vie respiratorie>>

Il core business sono i voli a breve/media distanza per portare il turismo mordi e fuggi, ma quindi non conviene un treno? Alternativa economica comoda e soprattutto ecologica. Aumentare l’inquinamento l’invisibilità dei cittadini che si trovano nelle vicinanze dell’aeroporto o nel tragitto di discesa degli aerei, solo perché la provincia vuole concedere un altro periodo sperimentale come se 20 anni di spese nostre per esperimenti non bastassero.

Importante tenere conto che i voli che propone il piano Abd sono per la maggior parte realizzabili già adesso, anche senza ampliamento dell’aeroporto (inteso come allargamento delle infrastrutture).

Un altro grosso finanziamento (altre 2.5 milioni di euro anche fno al 2022) arriva anche dalla camera di commercio e quindi gli imprenditori pagano l’aeroporto oltre che come cittadini (tramite la provincia) anche come imprenditori (tramite la camera di commercio).

Anche l’aeroporto ha intenzione di investire in  questo progetto. Per poter vedere i bilanci in pareggio bisognerà aspettare il 2031. Ma se l’obbiettivo di raggiungere i 170.000 minimo di passeggeri annui a partire dal 2022 non sarà raggiunto, i finanziamenti provinciali verranno sospesi. Con il 70% degli investimenti sulle infrastrutture già fatto, ma quel punto una liquidazione a un eventuale privato diventerebbe ancora più vantaggiosa (per il privato, ovviamente).

La vera domanda da farsi è…

HAI BISOGNO DI QUESTO AEROPORTO?  

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Il sogno di ogni giovane è muoversi per il mondo a prezzi ridotti. Qualora l’aeroporto diventasse competitivo, così da attrarre compagnie Low Cost, non sarà solo un sogno, ma una realtà.

Il bisogno di spostarsi comodamente non lo hanno solo i giovani ma anche coloro che hanno parenti lontani dalla nostra regione. Parlando dal punto di vista del turismo si aprono molti fronti. Per i turisti l’aeroporto di riferimento è quello di Monaco, se pensiamo alla situazione politica attuale riguardante i confini del Brennero e la chiusura tra Austria e Germania il lasso di tempo di percorrenza va dilatandosi notevolmente.

 Il 2 agosto 1997  fu aperta al traffico una delle attuali strade più utilizzate, la MEBO. La costruzione di essa, sembrava un’infrastruttura inutile, ora invece è indispensabile. Gli aerei potranno volare solo dalle 6 alle 23. Quindi di notte non vi sarà nessun rumore causato dai velivolo.

E’ inevitabile che ci siano dei disagi oggettivi, innegabili per alcuni, ma gli stessi non possono assurgere a baluardi volti a frenare lo sviluppo,  occorre guardare l’insieme e ragionare per il bene della collettività. Pensiamo all’Autostrada A22, la stessa nei pressi di Laimburg passa vicino ad una bellissima villa, proprio vicino all’autogrill, quindi cosa facciamo? Togliamo l’autostrada?  

Riguardante il rumore, per fare un esempio concreto, durante una conferenza organizzata dall’UPAD e Assoimprenditori  proprio nella sala d’aspetto dell’aeroporto, mentre si stava discutendo è decollato un aereo e nessuno se ne è accorto. I velivoli, grazie al progresso tecnologico, diventano sempre più silenziosi e consumano meno cherosene. Stando alle stime del portale germanico sul rumore prodotto dagli aerei, la nuova generazione di velivoli produce l’80% in meno di emissioni acustiche rispetto a 60 anni fa.

L’aeroporto regionale di Bolzano si propone come una porta di accesso al mondo a due passi da casa e contemporaneamente come un motore per l’internazionalizzazione e l’incremento della qualità del turismo altoatesino: è un partner affidabile nel campo della mobilità, vicino ai suoi clienti e alle loro necessità. Ogni passeggero e visitatore avverte immediatamente l’identità altoatesina, toccando con mano professionalità e ospitalità.

Vi consigliamo di votare con la testa. Perché qualora dovesse prevalere il NO, la concessione per la gestione ritornerà all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ENAC che dovrà indire una gara europea. Quindi vogliamo cedere il nostro aeroporto ad una compagnia estera che non conosce i nostri bisogni?  Meglio farlo “gestire” dalla nostra Provincia che ci conosce. Con una possibile gestione di un privato, l’aeroporto può essere ampliato come avallato dalla sentenza del Consiglio di Stato, senza chiederci nulla. Quindi il 12 giugno votate con testa, e votate con noi SI.  Per un’Alto Adige che avanza vota SI!

Cesare

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