BREXIT: GOODBYE ERASMUS

UNA SCELTA SENSATA?

Mercoledì  8 gennaio sera, i Parlamentari del Regno partecipanti alla camera dei comuni, hanno votato contro la continuazione di Erasmus+ (EuRopean Community Action Scheme for the Mobility of University Students), la piattaforma riguardante lo scambio di studenti e la formazione professionale anche di insegnanti. E’ la possibilità di svolgere esperienze di studi all’estero ottenendo il riconoscimento delle attività formative svolte come corsi, esami, ricerche e tesi. E questa, è veramente una possibilità estremamente importante nella vita di uno studente che ha voglia di investire nel futuro!

Con 344 voti contrari e 254 a favore è stata infatti bocciata la continuazione di questo progetto. Seppure questa sia una decisione insensata, un furto del futuro per le generazioni successive, una privazione di istruzione, tale voto non conferma ancora l’uscita del Regno Unito dall’Europa. Troppo spesso, si prendono decisioni non importanti e quelle veramente importanti non vengono mai introdotte. Pare che chi deve prendere decisioni rilevanti per il futuro di noi giovani, spesso non si curi realmente del nostro bene. Sembra vogliano negarci una delle più grandi opportunità che abbiamo: conoscere scoprendo, vivere in prima persona la diversità. In questo mondo fatto di barriere e muri continuano ad impedirci di scavalcarli. Tuttavia il ministro dell’istruzione inglese assicura di avere progetti più interessanti. Siamo sicuri? Speriamo. Siamo in un periodo di transizioni, quindi, non è ancora detta l’ultima parola; si sa che i finanziamenti per i viaggi di studio sono a rischio e si prevede un notevole aumento del budget per tutte le nazioni che fanno parte del programma.

Ci potrebbe essere la possibilità inoltre, che venga negoziata una decisione diversa nella programmazione per il periodo 2021-2027. Più di trenta nazioni nel mondo hanno adottato l’Erasmus+ e il 53% degli studenti che ne fanno parte, sono inglesi. Ci sono ragazzi in tutte le parti del mondo, desiderosi di istruzione, che hanno già dei piani per il futuro, ma grazie a questa “decisione”, a questa “infelice scelta” dei parlamentari del Regno Unito, questi piani saranno in pericolo. Si è pensato ai giovani, progettando, dando una possibilità di riscatto, creando questa meravigliosa opportunità ed ora si vuole negarla, cancellarla. E poi, sarebbe bello pensare che, nei prossimi anni, se e quando qualcuno mi chiederà, quali siano state le mie esperienze formative, vorrei poter rispondere che l’Erasmus è stata una di quelle.

Shyness