The Dark Side of the web

Quando navighiamo su internet pensiamo di avere accesso a tutto il potenziale offerto dalla rete. In realtà non è così! Infatti, dietro al conosciuto web, quello che usiamo di consueto, si nasconde un mondo a noi ignoto: il Deep Web.

Questa realtà non è conosciuta da molte persone. Per accedere all’altra faccia di internet ci vogliono delle conoscenze informatiche avanzate. Le persone che operano nel dark web di solito lo fanno nell’anonimato più assoluto. Una rete che si estende, secondo stime, 500 volte più grande del web normale. Di solito questo mondo viene usato da persone che vogliono nascondere qualcosa: il funzionamento viaggia attraverso una tecnologia basata su server “Tor”, che garantiscono di accedere in anonimato. Permettono di occultare il proprio indirizzo “IP” e quindi di mantenere la segretezza dell’utente, facendo rimbalzare la propria conessione fra vari computers sparsi nel mondo. Il materiale che circola nel deep web

proprio per questo è prevalentemente di tipo illegale: droga, armi, pedopornografia, solo per citarne alcuni. Tuttavia come ogni medium, tale strumento può essere usato anche per scopi etici, per esempio creare degli spazi di discussione politica in paesi privi di libertà di stampa o pensiero. Dunque l’argomento di discussione è molto vasto, infatti, la quantità di documenti che è possibile reperire è enorme e ammonta a circa 550 miliardi di documenti. Per fare un paragone Google ne utilizza 2 miliardi. I ragionamenti da fare al riguardo sono molteplici; alcuni dei quali richiederebbero una normalizzazione legale, con strumenti in grado di rispondere adeguatamente all’avanzata della criminalità.

Dubbio

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