LA FAVOLA DEI KNICKS

E’ possibile arrivare ai playoff NBA con la stessa squadra, quando l’annata precedente si era considerati i peggiori dell’intera lega?

Una bella favola di basket è quella dei New York Knicks. Dopo otto stagioni a digiuno la franchigia newyorkese si assicura un posto ai playoff e finalmente rompe una lunga e pesantissima assenza che durava dalla stagione 2012/2013. Una gioia per i tifosi dei Knicks che dopo stagioni passate da peggiori della lega possono vantare un quarto posto nelle Eastern Conference, nonostante il pronostico non fosse assolutamente questo, neanche per i tifosi più affezionati.

Il merito va sicuramente ai giocatori e al coach, in particolare all’uomo a cui i Knicks hanno fatto riferimento tutta la stagione, Julius Randle, l’uomo che assieme a Derrick Rose ha instaurato nei Knicks una cultura basata sul continuo lavoro in palestra. Infatti Randle ha raccontato che in ogni città in cui mettevano piede durante la stagione la prima cosa che facevano era cercare una palestra disposta ad aprire a tarda notte. Finché tutto il duro allenamento ha ripagato loro tutti gli sforzi, New York ha continuato a volare mettendo insieme una vittoria dopo l’altra,
trasformandola in una striscia di nove vittorie consecutive, la seconda più lunga negli ultimi 25 anni della franchigia, ritrovando l’entusiasmo del Madison Square Garden che pian piano a causa della pandemia si sta ripopolando, e mostrando una solidità di squadra che poche altre colleghe dell’Est possono vantare. Adesso però la concentrazione è rivolta ai playoff dove si sfideranno con gli Atlanta Hawks, essendo arrivati quarti le prime due gare le giocheranno in casa e quindi il fattore campo sarà dalla loro parte. Non sarà una passeggiata ma New York ha tutti i mezzi per incoronare questa stagione con un’ottima “playoff run”, ce la faranno?

Loner