LA NOIA

Un aspetto della noia è il crollo del tempo, all’improvviso, le giornate si fondono per creare un infinito e immisurabile loop, una ripetizione monotona degli stessi eventi o situazioni. Cerchi di ricordare le cose che ti stimolavano, che ti rendevano produttivo, ma lentamente, ti lasci sprofondare in quel senso di vuoto e demotivazione seguito dall’ozio, perdendo ogni incentivo per utilizzare le proprie capacità e volontà. E alla fine, riesci solo a pensare che non c’è rimedio a tale percezione.

Anche la rassegnazione rientra in questo sentimento: le persone possono annoiarsi, occasionalmente o frequentemente, e accettare comunque questa condizione come una parte inevitabile della vita. In questo caso è il senso di insoddisfazione personale a produrre la noia, che è caratterizzata dall’incapacità di tollerare questa attesa. Malgrado il senso di insoddisfazione e di
infelicità che produce, la noia non alimenta la ricerca di stimoli diversi, ma tende a rimanere nel suo stato di inerzia perenne. La noia però, è un emozione non sempre negativa. Abbiamo il pregiudizio che questa ci dia la sensazione che non ci sia nulla che valga la pena fare, chiudendoci in una visione ristretta della vita, in cui sentiamo affievolirsi le nostre energie e il desiderio di continuare ad impegnarci in diverse attività. I momenti di noia ci spingono a prendere in considerazione tutto ciò che abbiamo a portata di mano, per poi scegliere a cosa dedicarci.
Nonostante ciò, ci sono figure importanti tra gli intellettuali che hanno una visione a riguardo totalmente opposta. Arthur Schopenhauer per esempio, osserva che «La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia…Il godimento è solo un punto di trapasso impercettibile nel lento oscillare del pendolo». Afferma perciò che la vita è un alternarsi di dolore e di noia, passando per la momentanea e istante sensazione di piacere. Un altro poeta che si ritrova nella riflessione di Schopenhauer è Giacomo Leopardi, che in diverse sue opere, parla della noia definendola un’assenza di emozioni e desiderio di felicità, la vede come una nemica della società moderna che ci segue e non ci lascia quasi mai.
A tal proposito, direi che è vero, la noia esiste e persiste da sempre, che noi lo vogliamo o no. Non esiste veramente un modo per sbarazzarsi di questa, forse basterebbe approcciarsi ad essa con una prospettiva diversa. Prova…

Shyness