Il nostro modo di pensare? La psicologia insegna..

Cartesio è il primo che ci spiega con “cogito, ergo sum” (penso, dunque sono) l’attività principale che facciamo. Pensare, dal latino, indica appunto l’attività psichica attraverso cui l’uomo acquista coscienza di sé e del mondo in cui vive. Tutti noi pensiamo a determinate cose, persone o situazioni, senza mai concentrarci sul fatto che stiamo pensando.

 

Il pensiero è un’attività concreta che scaturisce dalle connessioni di miliardi di neuroni della nostra mente. Noi non ce ne rendiamo conto, ma pensiamo in base a degli schemi predefiniti. Non sono stati compresi tutti, ma di seguito ne riportiamo alcuni. Ad esempio, prendiamo molte più decisioni inconsce di quanto pensiamo. Semplicemente ci piace pensare di avere il controllo completo sul nostro corpo e su noi stessi, ma due volte su tre non è cosi. Spesso prendiamo decisioni inconsciamente; senza rendercene conto.
Stiamo camminando, facciamo due passi: quante decisioni prendiamo senza accorgercene? Dove mettere i piedi e le mani, a cosa pensare o a cosa guardare, a cosa dire se siamo in compagnia! Un altro esempio è che la nostra memoria non è un film. Quando ripensiamo a qualcosa che ci è successo, ce lo vediamo scorrere davanti come se avessimo riavviato un DVD.

Ma la memoria non è statica, la nostra mente crea degli “spezzoni” che mette insieme collegandoli anche a ricordi più recenti e più diversi rispetto a quello che in realtà era. Ciò che vediamo è una ricostruzione, una rielaborazione e con questo si potrebbero spiegare molte cose… Inoltre i nostri ricordi più vividi sono influenzati dalle nostre stesse emozioni. Le emozioni ci fanno apparire le cose in modo diverso.  L’uomo non è multitasking.
In realtà spesso ci troviamo oberati da cose da fare e le iniziamo tutte, senza pensare che cosi facendo le faremmo di sicuro male; perché se state facendo più cose in una, il vostro cervello riuscirà a focalizzarsi solo su un’azione alla volta.

Tendiamo a sovrastimare ed entusiasmarci troppo per ciò che accadrà, nonostante sia un avvenimento come tutti quelli che viviamo. Prendiamo decisioni  in gruppo quando non dovremmo; perché all’interno del gruppo vi sono diverse dinamiche e pensieri. Nel sonno non siamo in grado di pensare ma il nostro cervello consolida nella memoria le informazioni che abbiamo acquisito durante il giorno. Un ultimo esempio è che ripetere più volte significa imparare meglio. Le ripetizioni vanno a modificare le “vie nervose” che si erano create in precedenza, rafforzandole e permettendo di assimilare meglio le informazioni.

Harmony

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