RAP D’ OLTREOCEANO: POLO G

Taurus Tremani Bartlett o meglio conosciuto come Polo G, è un rapper americano, nato il 6 gennaio 1999 a Chicago. L’infanzia di Taurus non è affatto semplice, residente in una delle aree più povere e malfamate di Chicago, già in giovane età è costretto a entrare in un giro malavitoso. Nei suoi testi parla spesso di come sia difficile crescere in un ambiente in decadenza, governato da gang continuamente in conflitto, dove i colpi di pistola sono all’ordine del giorno.

La sua ambizione da piccolo era di diventare un cestista della NBA, ma i genitori non avevano i mezzi economici perché Taurus intraprendesse questa strada, quindi si è visto obbligato ad abbandonare il suo sogno e dedicarsi alla vita di strada per sostentare la famiglia. Crescendo però si appassiona alla musica Rap e inizia a scrivere i suoi primi testi. Il suo primo successo arriva nel 2017 con il brano Finer Things, che letteralmente significa “cose più belle”. È  un punto di svolta nella sua carriera perché gli consente di portare via lui e la sua famiglia dalla famigerata “Chiraq”, soprannominata così a causa della continua violenza per le strade.

Al momento la sua discografia è composta da due album. Il primo, Die a Legend, è l’album di debutto pubblicato nel 2019 ed è un connubio perfetto di tragedia e onestà. All’interno si trova anche il brano Pop Out, che diventerà virale e fornirà visibilità mondiale al giovane Bartlett. Il secondo album è intitolato The GOAT, acronimo anglosassone per dire “Greatest Of All Time” (il migliore di tutti i tempi). Il progetto è uscito a maggio del 2020 e tocca temi profondi e personali. L’album presenta diversi successi. Uno su tutti Wishing For A Hero, una rivisitazione dell’illustre brano “Changes” della leggenda del Rap 2Pac; il brano a distanza di 20anni presenta le stesse tematiche ovvero oppressione dei diritti, ingiustizie razziali, torti subiti dalla comunità afroamericana da parte della polizia, il tutto condito da citazioni di attivisti come Malcom X e Martin Luther King Jr.

Polo nonostante la giovane età sta dimostrando di essere un diamante in mezzo ai cristalli, tirando fuori melodie semplici ma geniali senza sacrificare il contenuto, ma anzi spesso trasformandolo nella chiave di unicità del pezzo imprimendo le parole nella mente dell’ascoltatore. I suoi testi sono duri, estratti dalle emozioni provate quelle notti insonni, da quei giorni trascorsi in carcere riflettendo sulla sua vita, al fine di portare alla luce una realtà difficile, un’adolescenza travagliata caratterizzata da criminalità, violenza e purtroppo anche da morte, dimostrando ancora una volta la disuguaglianza in questo mondo. Se Polo diventerà una leggenda della musica Rap, come professano i titoli dei suoi album, solo il tempo sarà in grado di dircelo. Ciò che è certo, è che un talento così capita una volta su un milione.

Cheif