Come reagisce il nostro corpo alla paura?

La paura è uno stato emozionale naturale, che funge da campanello d’allarme nel nostro corpo. Quindi, serve ad avvisarci che un pericolo potrebbe essere in agguato. Secondo recenti statistiche, nella società moderna, i timori si trasformano sempre più spesso in vere e proprie fobie. Le fobie, al contrario delle paure, sono terrori innaturali e immotivati. Si manifestano attraverso un forte senso di disagio di fronte a un evento o a un oggetto, giudicato dal nostro corpo, pericoloso.
Ma cosa fa provare paura?
Dai risultati di numerose ricerche empiriche si è appurato che qualsiasi oggetto, situazione o persona può essere vissuto come potenziale pericolo. Principalmente si possono individuare due tipi di paura, ovvero quella innata e quella appresa. Le paure innate sono quelle derivanti da fattori fisici molto intensi (quali dolore e rumore), possono incutere timore anche le persone o gli eventi sconosciuti dai quali non si sa cosa aspettarsi, oppure lo stato di malessere si avverte quando

l’individuo viene a contatto con persone (o animali) pericolosi.

Le paure apprese, invece, riguardano una varietà enorme di stimoli che possono derivare da esperienze dirette dimostratosi difficoltose o pericolose.
Come viene manifestata dal corpo?
Normalmente, le sensazioni negative vanno crescendo: tutto ha inizio con la tachicardia, il battito del cuore accelera velocemente, diminuisce la salivazione e le mani iniziano a tremare. Si può avvertire un senso d’indebolimento muscolare, che può portare allo svenimento. In alcuni casi subentrano due ormoni prodotti in grandi quantità dal corpo, il cortisolo e l’adrenalina, che danno la “carica” al corpo. Entrambi questi processi, sono di difesa!
Cosa si può fare per far passare la paura?
La paura si può curare soltanto se manifesta disturbi patologici a livello fisico (quali attacchi di panico o di ansia) attraverso l’approccio comportamentista che mira a eliminare la manifestazione

del sintomo, con l’aiuto di tecniche di familiarizzazione. Altrimenti si può optare per eliminare la causa del problema, per mezzo dell’approccio cognitivista.
Quali sono le mie paure?
Ecco, forse con la speranza di esorcizzarle, voglio ora nominare, buttare sulla carta, renderle visibili agli occhi, le mie paure. Forse così, una volta uscite dalla tastiera, mi faranno un po’ meno paura. Io ho paura, tremendamente paura di:
-buio
-insetti
-aghi
-malattie
-folla
-caos
-disordine

Stella

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