DALLE ORECCHIE ALL’ANIMA

Da musicista, negli anni, tra i mille ascolti che hanno caratterizzato e influenzato la mia vita e le mie orecchie, e che hanno lasciato un segno nella mia anima; devo assolutamente consigliarvi l’ascolto di questo capolavoro del gruppo Mr. Big.

LEAN INTO IT – MR. BIG

Il 26 Marzo 1991, negli Stati Uniti, usciva per conto della Atlantic Records “Lean Into It” il secondo album in studio dei Mr. Big; la copertina è una fotografia dell’incidente ferroviario di Parigi, che rimase nella storia per la spettacolarità del treno che fuoriesce dalla stazione e sembra che la stazione stessa si appoggi ad esso, da qui il titolo “Lean Into it”.

La scena musicale, all’epoca, era dominata dal Grunge, motivo per cui molti gruppi Hard Rock / Glam Metal, tra cui i Mr. Big, furono costretti “a migrare” in Europa o in Asia alla ricerca del successo.

Lean Into It è il secondo album del gruppo nella formazione più classica: Eric Martin, Billy Sheehan, Pat Torpey e Paul Gilbert. Il disco fu inciso con il produttore Kevin Elson in soltanto un mese, a conferma del fatto che la band riusciva a comporre e incidere in tempi da record! I Mr.Big in quest’album sono come una molla, che riesce a comprimersi in ballad colme di atmosfere sentimentali, per poi allungarsi e spaziare su molti altri generi musicali, come Hard Rock, blues, Glam Metal e R’n’B, rielaborandoli però sempre con sonorità proprie.

Il gruppo assorbe le influenze di colossi musicali del calibro dei Van Halen, Led Zeppelin e dei Free.

Alla chitarra troviamo un giovane Paul Gilbert spesso protagonista e che si può considerare una vera e propria macchina d’assolo perfetto data la sua tecnica sopraffina, nonché elegante e sofisticata, qualità che certamente non mancano nemmeno al bassista Billy Sheehan, infatti i due si incontrano spesso in fraseggi e riff all’unisono che lasciano a bocca aperta.

Il sipario si apre con “Daddy, Brother, Lover, Little Boy” uno speed rock distorto in stile Led Zeppelin, memorabile per l’assolo suonato da Gilbert e Sheehan utilizzando un trapano elettrico, nel medesimo stile Zeppeliniano troviamo anche “Loves Makes You Strong”.

Successivamente lo spettacolo passa ad “Alive and Kickin” che è straripante di sonorità “blueseggianti” così come “Voodoo Kiss” oppure “A Little Too Loose”, nella quale, Pat Torpey esprime le sue capacità in un groove blues sincopato ed accattivante; per non tralasciare “Road to Ruin” in cui la stessa sonorità blues viene rielaborata dal gruppo con l’aggiunta di fantastici cori quasi nello stile dei Queen. Fantastiche poi anche altre tracce come “My Kinda Woman”, “Never Say Never” o “Green Tinted Sixties Mind” le quali sono caratterizzate da riff di chitarra pazzeschi e sonorità che forse sono il risultato dell’abuso di

ascolto di qualche album dei Van Halen.

Assaggiamo poi, la parte sentimentale del capolavoro che comprende brani dallo spessore emotivo incredibile come “Just Take My Hearth” o “CDFF-Lucky This Time” in cui Eric Martin ci causa continue pelli d’oca con la sua voce graffiata ma ariosa e ricca di sentimenti. Ed è proprio Eric Martin a porre la ciliegina sulla torta con “To Be With You”, una hit che poco dopo l’uscita, si trovava già al primo posto delle classifiche in ben tredici stati diversi. E pensare che la canzone fu scritta dal cantante all’età di soli 15 anni, sebbene fu poi rivista e riarrangiata dall’intero gruppo, resta il fatto che spesso un ragazzetto di quell’età, non ha la maturità e la capacità di scrivere un brano così emotivo e sentimentale.

Ciò che rende caratteristici molti dei brani presenti nell’album sono i ritornelli, sempre molto orecchiabili e impreziositi con melodie che rimangono impresse nella mente degli ascoltatori come filastrocche.

Una piccola pecca di questo album è il fatto che i temi trattati nei testi siano sempre gli stessi tipici di quell’epoca, sentiti e risentiti, quali: gioventù, sesso, amori non corrisposti, ragazze manipolatrici, feste, e chi più ne ha più ne metta!

A prescindere da ciò l’album è un capolavoro che consacra il successo della band a livello internazionale!

Saf.