Scampia, ultima fermata

Tutti l’abbiamo sentita nominare ma cosa sappiamo veramente di Scampia?

È un quartiere di Napoli grande come Bolzano che sta rinascendo dopo la batosta ricevuta dai diversi clan camorristici che si insediarono negli anni prima del 2000.

Il quartiere conta tuttora 60.000 abitanti circa, poco più della metà di Bolzano.

Il mio viaggio inizia nel 2021, quando ho preso parte ad un’esperienza organizzata con un gruppo giovani, e che riguardava il tema delle mafie.

Nel mio viaggio a Napoli, ho dormito in hotel, e con il mio gruppo sono stato accolto da una struttura sulla via Arcangelo Ghisleri, Officina delle Culture, realtà attenta ed attiva in questo territorio.

Nel nostro viaggetto all’esplorazione di Scampia, delle vele e della mafia napoletana ci siamo addentrati nell’Officina delle Culture, abbiamo incontrato Ciro Corona e molti altri che come lui che fanno parte di questa realtà ed hanno affrontato con la non violenza il clan Di Lauro e l’eroina che dilagava a Scampia ed in altri quartieri di Napoli.Abbiamo aiutato il gruppo di (R)esistenza Anticamorra capeggiato da Ciro Corona. Bonificare dei parchi ( dove erano presenti alberi con siringhe conficcate nei tronchi), lavorare su terreni confiscati

(come vendemmiare una vigna strappata dalla mafia insieme a detenuti ex-camorristi), sono stati i lavori che abbiamo svolto insieme a loro.Nel corso della settimana abbiamo visitato diversi luoghi suggestivi come il quartiere  “le vele”, Castel dell’ovo, e il centro storico di Napoli.

Ma facciamo il punto della situazione.

La faida dei Di Lauro

Negli anni 2004 ci furono diversi scontri armati tra i “scissionisti” e il clan camorrista dei Di Lauro. Il figlio di Paolo Di Lauro, il capofamiglia, si era allontanato dal resto del clan  per controllare autonomamente le nuove piazze di spaccio.

Vita a scampia nel 2000

La storia più recente di Scampia ruota intorno a una cosa che nella realtà di Bolzano potremmo trovare normale ma che in molti posti solo all’inizio del secolo erano pura utopia: i diritti umani.

Per diritti umani intendo le cose più basiche come ad esempio avere un ospedale, il diritto di poter uscire di casa senza sentirsi in pericolo, assicurazioni varie, il diritto di informarsi, di rilassarsi e riposare e il diritto di far sentire la propria voce ed esprimere il proprio pensiero. Tutto questo a Scampia solo fino a pochi anni fa non c’era. Era un quartiere creato segna cognizione di causa, con grandi progetti mai terminati o lasciati a metà. il lassismo umano aveva realizzato palazzoni altissimi che avrebbero dovuto accogliere molta gente ma senza prevedere i servizi più basici: ospedali, negozi, parchi far giocare i ragazzi, scuole. Terreno fertile per l’insediamento della mafia.

Scampia oggi

Oggi tranquilli, ci sono ancora sparatorie per il quartiere da parte di piccole gang perchè la mafia italiana, nonostante  la batosta subita grazie all’intervento di personaggi come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, non molla!

Ho visitato una pizzeria che sta combattendo con tutte le sue forze contro il pagamento del pizzo, che le associazioni mafiose continuano a chiedere, tenendo sotto scacco i proprietari di molte attività piccole e grandi.

A tal proposito, è bene sottolineare che i boss mafiosi sono ben lontani oggi dall’immagine tradizionale della coppola e la lupara. questi oggi sono uomini d’affari, eleganti e ben vestiti. dei mafiosi in giacca e cravatta!

La malavita, non si trova solo a Scampia, si trova da noi al nord sparsa qua e là in tutta la penisola, purtroppo, perchè è una realtà ben radicata e dura a morire.

La Ndrangheta, la Camorra, la Mafia, la Sacra Corona Unita sono solo alcune delle associazioni mafiose che balzano spesso alle cronache e che da tempo si cerca in modo più o meno efficace di combattere.

Scampia

https://it.wikipedia.org/wiki/Scampia

Le Vele

https://it.wikipedia.org/wiki/Vele_di_Scampia

Camorra

https://it.wikipedia.org/wiki/Camorra

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